Tiziano Calcari vive la sua infanzia a Irma, un tranquillo paesino dell’alta Val Trompia, dove la semplicità della vita gli dona sensibilità e tanti sogni da coltivare e da esprimere nel disegno, scelto sin dall’infanzia come pratica prediletta. Manifestatasi questa forte attitudine alle arti grafiche e pittoriche, decide di formarsi presso gli studi di pittori bresciani, ispirandosi tuttavia ai grandi classici. Nel 1990 si presenta al pubblico con partecipazioni a concorsi dove riceve premi e onorificenze dalle giurie e consensi pieni dal pubblico e dalla critica.

Le sue prime opere sono paesaggi dove ogni inquadratura assume un significato di cronaca quasi a voler fermare il tempo, connotazione, questa, che conferisce al quadro un carisma poetico eccezionale. Ricco di idee e soluzioni estetiche, l’artista riesce a farsi riconoscere per la ricerca di nuove forme di figurazione e per la liricità dei suoi contenuti. In pochi anni raggiunge mete lusinghiere, ma la frenesia creativa lo porta a proseguire nella sperimentazione. Si cimenta quindi in una natura morta mista a rappresentazioni informali che gli derivano da Alberto Burri.

Nel 2008 nasce la serie “Dolci Presenze”, che aumenta considerevolmente la fama dell’artista estendendola all’estero in mostre ed eventi di grande prestigio. Si trova inoltre a calpestare le piazze delle capitali mondiali, da Berlino a New York, da Pechino a Parigi e Londra dove riscontra sempre un forte interesse da collezionismo e critica.

Nel 2014 viene contattato dal Proff. Giammarco Puntelli ad aderire ai suoi numerosi progetti prestigiosi di rilievo internazionale. Tra gli altri citiamo: “Spoleto International Art Fair”, “L’arte e il Tempo (official event di expo 2015)”, “Aspettando la Biennale di Montichiari” 2016, “Il Labirinto dell’Ipnotista” 2016, “L’eternità nell’Arte” 2016 ed “Infinity” 2017. Eventi, questi, che hanno attirato il mondo delle Istituzioni.

Nel gennaio 2017 Tiziano viene scelto per decorare con i suoi quadri le sale di Palazzo Ferrajoli, nel cuore delle istituzioni, durante il giuramento del Presidente degli States e in una seconda occasione per il sessantesimo dei Patti di Roma. Nello stesso anno espone in personale a Palazzo Ducale di Genova.

Il 2018 è l’anno del ricordo. Infatti presso il “museo della città” di Chiari viene ospitata un’importante antologica che racconta in 150 opere i primi trent’anni di ricerca artistica di Calcari, e in ottobre sull’onda della mostra clarense viene redatta una monografia dal critico e scrittore Andrea Barretta. Il senso del ricordo arriva anche grazie all’omaggio a Leonardo da Vinci nella rassegna “Genius”, grazie alla quale l’arte contemporanea è entrata alla Galleria degli Uffizi attraverso l’omonimo libro di critica d’arte in cui “La Nostra Storia” di Calcari viene affiancata a opere come La Vergine delle Roccie, La Monna Lisa e il cenacolo. Infine citiamo un’importante personale ad Amman presso la galleria Orfali molto apprezzata dal Ministro del Turismo. Il 25 settembre 2018, in occasione della mostra “Pace e Amore” presso la Grande Moschea di Roma, Calcari viene invitato alla Camera dei Deputati a tenere un breve discorso sul dialogo interculturale e interreligioso visto e favorito dall’arte. Pochi giorni dopo è tempo della presentazione de “Il Silenzio Nell’arte di Tiziano Calcari”, monografia a cura Adrea Barretta che dedica nella galleria a/b arte una personale sul tema monografico.

Una grande personale apre il 2019, “Hic et Nunc” rappresenta una completa e forte rappresentazione dell’ultimo periodo creativo di Tiziano. La mostra viene presentata a Villa Glisenti, il miglior spazio espositivo della Val Trompia sua terra d’origine. Prosegue la fruttuosa collaborazione con Puntelli in mostre ad Assisi, Berlino e al National Museum di Tirana. Un anno caratterizzato da una crescente presenze ad eventi fieristici che hanno portato Tiziano a “Spectrum” una succursale nel contesto di Art Basel Miami.

Molte sue opere fanno parte di collezioni italiane e straniere, alcune riconosciute come patrimonio dei beni culturali italiani. Tra i numerosi e qualificati riferimenti bibliografici si citano i libri Mondadori della collana “Le Scelte di Puntelli”, numerosi articoli sulla rivista ARTEiN e il Catalogo dell’Arte Moderna dell’Editoriale Giorgio Mondadori dove sono riportate le sue quotazioni che sono in costante aumento.

 

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